Menopausa: come riconoscerla e gestirla
Nei Paesi occidentali la menopausa sopraggiunge mediamente attorno ai 50 anni: questo significa che la donna trascorre circa un terzo della sua vita in questa fase. I primi segni dell’approssimarsi della menopausa si manifestano però spesso prima Questo periodo di transizione, che può durare anche sei anni o più e che termina un anno dopo l’ultima mestruazione, viene chiamato perimenopausa.
Sono diversi i fattori che possono anticipare o ritardare la menopausa: mentre numerose gravidanze e il sovrappeso la ritardano, la mancanza di figli, il fumo e l’utilizzo di farmaci come gli antidepressivi la anticipano. La menopausa precoce, ossia prima dei 45 anni, può subentrare in qualsiasi momento e tra le cause vi sono gli interventi chirurgici (asportazione delle ovaie), le terapie oncologiche (chemio e radioterapia), cause genetiche.
La post menopausa è invece un termine che si riferisce agli anni successivi all’inizio della menopausa.
I SINTOMI DELLA MENOPAUSA
Alterazioni del ciclo mestruale in termini di frequenza ed intensità.
Poche volte il ciclo si interrompe bruscamente: molto spesso si parla di irregolarità sia nella durata che nella frequenza, con possibili quadri di anemizzazione. Non tutte le alterazioni del ciclo a questa età sono però riconducibili all approssimarsi della menopausa, ed è per questo importante la valutazione del medico specialista.
Vampate
La causa esatta non è chiara, ma si ritiene che la vampata sia l’effetto di una alterazione di quella parte del cervello che regola la temperatura corporea detta ipotalamo. Alla vampata segue spesso la sensazione di freddo, dovuta alla dilatazione dei vasi sanguigni che disperdono il calore. Le vampate interferiscono spesso con il sonno: da qui la stanchezza, l’affaticamento, l’irritabilità e l’irascibilità dovuta al mancato riposo. La durata di questo disturbo varia dai 3 ai 5 anni, ma è anche vero che molte donne non lamentano il problema.
Consigli per un buon riposo notturno: temperatura fresca dell’ambiente ( 18- 19 gradi), abiti e pigiami freschi in cotone, evitare cibi pesanti la sera, rinunciare ad alcool, nicotina e caffeina. L’attività fisica durante la giornata aiuta ma è sconsigliata la stessa prima di coricarsi.
Se il cambiamento delle abitudini di vita non migliora il sonno è opportuno consultare il medico per escludere altre cause (disturbi della tiroide, allergie, anemia, sindrome delle gambe senza riposo, depressione ed apnee notturne).
Tono dell’umore
Le donne in menopausa vivono più spesso stati d’animo depressivi, soprattutto quelle che hanno già avuto esperienze passate (sindrome premestruale ad esempio). Se il cambiamento dello stile di vita non porta miglioramenti può essere utile rivolgersi al medico per un trattamento farmacologico (terapia ormonale sostitutiva o antidepressiva ).
Secchezza vaginale
Le pareti vaginali sono più sottili e meno elastiche in menopausa, da qui il dolore durante i rapporti sessuali e la comparsa più frequente di infezioni. Se mal tollerati si può ricorrere all’uso di preparati non ormonali o ormonali, capaci di riequilibrare il PH della vagina e la sua lubrificazione.
Incontinenza urinaria
Dolori alla minzione, stimolo frequente, infezioni ricorrenti e incontinenza sono spesso lamentati dalle donne. Circa il 20-40 percento delle donne in post menopausa riferisce uno di questi disturbi, più spesso l’incontinenza urinaria da lieve a grave. Quando grave e invalidante è bene ricorrere al medico e discutere le varie opzioni diagnostiche e terapeutiche, mediche e/o chirurgiche.
Calo della libido
Tra le cause, i fattori psicologici e la mancanza di estrogeni.
Peso, pelle e capelli
L’aumento di peso è legato all’invecchiamento, allo stile di vita e alle modificazioni ormonali. L’aumento di adipe si verifica soprattutto a livello addominale e ai fianchi, con aumento del rischio di infarto e malattie metaboliche (diabete). La massa muscolare si riduce e la massa adiposa aumenta: si riduce il metabolismo e il fabbisogno di calorie con il rischio di mettere peso se non si modificano le abitudini alimentari. Da qui l’importanza dell’attività fisica e della dieta.
La pelle perde elasticità, aumentano le rughe, la secchezza e le “macchie” cutanee su viso e mani soprattutto. A causa dello squilibrio tra estrogeni (ormone femminile) ed androgeni (ormone maschile) ci sono ripercussioni anche sui capelli, più sottili e radi, e sulla peluria in zone abitualmente prive (mento, labbro superiore).
Osteoporosi
La massa ossea diminuisce per la carenza di estrogeni dovuti alla menopausa: il 40% delle donne dopo la menopausa subisce una frattura. Contribuiscono al rischio di frattura non solo la mancanza di estrogeni ma anche l’età, il sottopeso, fumo ed alcool, certi medicinali, la ridotta densità ossea, la carenza di calcio e vitamina D3 e la predisposizione alla caduta (come le vertigini).
E ALLORA COSA FARE ?
I cibi da portare in tavola sono quelli contenenti fitoestrogeni, soprannominati “oli vegetali”. Li troviamo nella frutta, nella verdura e nei cereali. Sono da preferire a questo proposito i cibi integrali più ricchi in fibre, vitamine e sali minerali. I fitoestrogeni più validi sono gli isoflavoni, contenuti nei legumi (soia, lenticchie, ceci, fagioli, piselli), nei semi ( di lino, sesamo, zucca, papavero), nei cereali (riso, avena, orzo, segale, grano), frutta ( mele, prugne, mirtilli, ciliegie, agrumi ), verdure ( broccoli, carote, patate).
Importanti gli acidi grassi polinsaturi (noci, semi e pesce grasso ) e gli antiossidanti. Fondamentale l’idratazione (circa 2 litri di acqua al giorno).
Limitare l’uso di sale e glutammato, la carne rossa, lo zucchero, la farina bianca, le bibite frizzanti e dolcificat e il caffè, capace di limitare l’assorbimento del calcio.
Regolare attività fisica.
Assumere calcio e vitamina D3.
Rinuncia al fumo e … socializzazione!