Allergia al polline: come combatterla a tavola

Con l’arrivo della bella stagione tornano anche i pollini. E gli allergici ricadono in una spirale di nasi tappati, occhi arrossati, prurito al naso e alle orecchie, mal di testa. A volte persino tosse e asma. I responsabili? Pollini e soffioni di graminacee, cipressi, noccioli, ambrosia, betulle e parietarie. Quando il soggetto allergico vi entra in contatto, l’organismo riconosce la sostanza come “nociva” ed ecco che si scatena la reazione allergica: il sistema immunitario, dinanzi ad una sostanza non compatibile, produce infatti anticorpi particolari che provocano la liberazione di istamine e di altre sostanze pro-infiammatorie dalle cellule immunitarie.

C’è però un aspetto a cui spesso non si dà importanza: è il caso delle allergie crociate.

Cosa sono le allergie crociate

Chi è allergico ai pollini (come chi è allergico alla polvere) può vedere i suoi sintomi peggiorare per via di un’alimentazione scorretta. Perché? Perché, anche nei confronti di dati alimenti, può soffrire delle stesse reazioni allergiche. È il caso delle allergie crociate, la cui causa scatenante risiede nella presenza della stessa proteina sia nel polline che nell’alimento “incriminato”.

Non è una costante, in realtà. Si può essere allergici al polline e non avere problemi a tavola (l’incidenza è infatti del 20%). Per esserne certi è fondamentale fare dei test allergologici, evitando di eliminare di propria spontanea volontà alcuni cibi: solamente così si potrà avere la certezza di cosa si può portare in tavola e cosa no.

Ecco le allergie crociate più comuni:

  • allergie alle betullacee: mela, pera, nespola, pesca, ciliegia, prugna, frutta secca (nocciola, noce, arachide, mandorla), kiwi, carota, sedano, finocchio, prezzemolo, soia, fave, pepe nero
  • allergia alle composite: banana, castagne, cicoria, tarassaco, lattuga, sedano, prezzemolo, carota, finocchio, olio di girasole, dragoncello, camomilla, miele di girasole, miele di tarassaco
  • allergia alle graminacee: kiwi, anguria, pesca, prugna, agrumi, melone, albicocca, ciliegia, mandorla, pomodoro, orzo, avena, mais, riso, segale, frumento, bietole
  • allergia alle parietarie: pisello, fagiolo, arachide, pistacchio, soia, gelso, melone, kiwi, ciliegia, patata, basilico, ortica

I cibi che aiutano a combattere l’allergia

Esistono piccoli accorgimenti che si possono mettere in atto per combattere l’allergia al polline, cominciando dalla tavola. Ci sono infatti alimenti che, per le loro particolari proprietà, aiutano a stare meglio: l’uva rossa e la mela, ad esempio, contengono nella loro buccia sostanze antiossidanti che migliorano la funzionalità polmonare e svolgono un’azione antinfiammatoria; cibe e bevande caldi idratano e aiutano la decongestione nasale; salmone e frutta secca, coi loro acidi grassi, alleviano i sintomi delle allergie.

Gli alimenti potenzialmente allergizzanti è meglio che vengano consumati previa cottura al forno o al microonde e, tra un frutto maturo e uno ancora un po’ acerbo, è consigliabile mangiare il secondo. Tra gli altri comportamenti utili da adottare, al di là dell’alimentazione, vi sono: farsi spesso la doccia (in quanto i granuli pollinici possono depositarsi su pelle e capelli), viaggiare in auto con i finestrini chiusi e installare sull’auto filtri pollinici, non piantare alberi con pollini trasportati dal vento.