Russamento notturno, quali sono le cause e quali i rimedi

Il russamento, anche detto roncopatia, è il tipico rumore che alcuni soggetti emettono durante il sonno.

A soffrirne possono essere sia gli uomini che le donne e, la causa, sta nella difficoltà da parte dell’aria di muoversi attraverso il naso e la gola per raggiungere i polmoni. Quando il flusso d’aria si riduce, le vie aeree si restringono ed ecco che – questo – provoca la vibrazione della parte posteriore della gola (le pareti molli del palato).

Presso il nostro centro è attivo un ambulatorio di otorinolaringoiatria a cura del dottor Sergio Costantini. Che, tra le varie problematiche e patologie, si occupa anche di russamento notturno.

Ma quali sono le cause del disturbo? Ed esistono dei rimedi?

Russamento notturno, le cause

Chi russa durante il sonno ha, in genere, del tessuto nasale in esubero oppure delle alterazioni a carico del palato, oppure una dimensione o una posizione della lingua che ostacolano la normale respirazione. Ci sono però alcune condizioni che aumentano il rischio di russamento notturno:

  • dopo i 50 anni è più probabile soffrire del disturbo
  • le persone in sovrappeso e obese hanno spesso un eccesso di tessuto nella zona del collo e della gola, che può vibrare durante la respirazione notturna
  • setto nasale deviato
  • congestione nasale
  • allergie
  • gola stretta
  • palatoschisi, malformazione del palato che consiste in una fenditura più o meno importante della parte anteriore del palato duro
  • adenoidi allargate
  • fumo, alcol o farmaci quali i miorilassanti e i tranquillanti

Per la verità, esistono diverse tipologie di russamento. O meglio, differenti gradi di gravità. Il russamento primario non ha conseguenze per chi ne soffre, e si limita a disturbare la persona che le dorme accanto.

Diverso è il caso in cui si manifestino apnee notturne, un disturbo del sonno che consiste nella temporanea interruzione della respirazione e che richiede un consulto medico, per approfondire le cause e per poter intervenire sulla qualità del riposo del paziente. L’otorinolaringoiatra effettuerà il cosiddetto “esame del sonno” (o polisonnografia), per diagnosticare le apnee notturne attraverso lo studio di diversi parametri fisiologici durante il sonno.

Russamento notturno, i rimedi

Il russamento notturno ha sintomi ben specifici, di cui in genere si accorge la persona che condivide il letto o la stanza con chi presenta il disturbo. La sintomatologia, infatti, si presenta con un rumore secco e sordo, molto disturbante, che s’avverte durante il sonno della persona. Al risveglio, chi soffre di russamento notturno può avvertire una sensazione di infiammazione e secchezza delle fauci, ma può anche sentirsi assonnato durante il giorno, o essere spesso di cattivo umore, irritabile, con difficoltà a concentrarsi.

La prima cosa da fare, dunque, è rivolgersi ad un otorinolaringoiatra che possa individuare le cause del disturbo. I rimedi, poi, sono diversi. Si può iniziare da un cambiamento delle abitudini di vita (perdere il peso in eccesso, smettere di bere e di fumare), e con una modifica della posizione del sonno: tenere la testa leggermente sollevata, dormire su di un fianco, pulire il naso con la fisiologica prima di andare a letto, possono alleviare il problema.

Tuttavia, in alcuni casi si richiede un intervento di tipo medico. Esistono infatti apparecchi antirussamento che, simili ad un paradenti, favoriscono la corretta posizione della lingua e l’apertura delle vie respiratorie. E ci sono anche interventi ad hoc: il LAUP è un intervento effettuato col laser che serve ad accorciare l’ugola e ad eseguire piccoli tagli sul palato molle, così da stimolare l’irrigidimento dei tessuti circostanti; mentre, gli impianti palatali, prevedono l’inserimento nel palato molle di piccoli apparecchi plastici per prevenirne il collasso. Infine, la sonnoplastica utilizza la radiofrequenza per rimuovere i tessuti che, vibrando, causano il russamento.

Se soffri anche tu di russamento notturno, chiedi un consulto al nostro otorinolaringoiatra. Ti aiuterà ad individuare il percorso di cura più corretto.