Esame audiometrico: che cos’è e quando è indicato
Presso il nostro centro è attivo un ambulatorio di otorinolaringoiatria curato dal dottor Paganini Giampietro.
Qui è possibile sottoporsi alle valutazioni audiometriche, esami il cui scopo è quello di mettere alla prova la capacità della persona di sentire i suoni, con variazioni di volume (intensità) e di velocità di vibrazione dell’onda sonora (tono).
Per capire come funzionano le valutazioni, è necessario capire come funziona l’udito. Le onde sonore, captate dall’orecchio esterno, vengono trasmesse all’orecchio medio attraverso il timpano. A quel punto, martello, incudine e staffa vibrano toccando la coclea (nell’orecchio interno). Le onde muovono il liquido al suo interno, si spostano sulle cellule ciliate e vengono convertite in impulsi elettrici che raggiungono il cervello. È in questo modo, che l’udito funziona.
Come vengono eseguite le valutazioni audiometriche
Il medico può testare l’udito con semplici test eseguiti in studio: la compilazione di un questionario, ma anche l’ascolto di voci sussurrate, diapason o toni dall’endoscopio.
La Prova di Weber, in particolare, si passa sull’utilizzo del diapason. Questo viene picchiettato e tenuto in aria accanto a ciascun lato della testa per testare la capacità di udire per conduzione aerea.
Altre tipologie di test sono:
- test del tono puro (audiogramma): il paziente indossa auricolari collegati all’audiometro. I toni puri di una frequenza e di un volume specifici vengono trasmessi ad un orecchio per volta: il medico chiede al paziente di segnalare quando sente un suono. Il volume minimo richiesto per ascoltare ogni tono è rappresentato graficamente. Un dispositivo chiamato oscillatore osseo viene posizionato contro l’osso mastoideo per testare la conduzione ossea;
- audiometria vocale: il test mette alla prova la capacità di recepire e di ripetere le parole pronunciate a diversi volumi attraverso un auricolare;
- audiometria tonale/liminare: misura la funzione del timpano e il flusso del suono attraverso l’orecchio medio. Una sonda viene inserita nell’orecchio e l’aria viene pompata attraverso di essa per modificare la pressione all’interno dell’orecchio, mentre vengono prodotti i toni. Un microfono controlla quanto bene il suono viene condotto all’interno dell’orecchio sotto diverse pressioni.
Generalmente, se non ci sono indicazioni precise, l’audiogramma è il test che viene eseguito per primo.
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