Malattie cardiovascolari: le regole di prevenzione
Le malattie cardiovascolari sono una delle principali cause di morte, ma anche una tra le principali cause di disabilità: ogni anno, in Italia, sono responsabili del 44% dei decessi (la cardiopatia ischemica da sola causa il 28% delle morti). Da qui, l’importanza della prevenzione.
Ci sono molte cose che possono aumentare il rischio d’incorrere in una malattia cardiovascolare: sono i cosiddetti “fattori di rischio”. Alcuni di essi non si possono controllare, mentre altri possono essere modificati o annullati seguendo corrette regole preventive. Eccole tutte.
Malattie cardiovascolari, i fattori di rischio che non si possono modificare
- Età: il rischio di malattie cardiovascolari aumenta con l’età. Gli uomini di età pari o superiore a 45 anni e le donne di età pari o superiore a 55 anni sono più soggetti a soffrirne.
- Sesso: alcuni fattori di rischio possono influenzare il rischio di malattie cardiovascolari in modo diverso nelle donne rispetto che negli uomini. Ad esempio, gli estrogeni forniscono alle donne una certa protezione contro tali patologie, ma il diabete aumenta il rischio più nelle donne che negli uomini.
- Razza o etnia: alcuni gruppi etnici sono più soggetti alle malattie cardiovascolari. Gli afroamericani hanno più probabilità dei bianchi di soffrire di tali malattie, mentre gli ispanici americani hanno probabilità inferiori. Alcuni gruppi asiatici, come gli asiatici orientali, hanno tassi più bassi, ma gli asiatici del sud hanno tassi più alti.
- Storia familiare: è più a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari chi ha un parente che, sin da giovane, ha sofferto di patologie cardiache.
Come prevenire le malattie cardiovascolari
Fortunatamente, molti fattori di rischio delle malattie cardiovascolari possono essere controllati. Ecco le regole di buona prevenzione:
- Controllare la pressione sanguigna: se alta, è un importante fattore di rischio per le malattie cardiache. È importante controllare regolarmente la pressione sanguigna, almeno una volta al mese per gli adulti e più spesso se si è soggetti ad averla alta. Come mantenere bassi i suoi livelli? Controllando il peso corporeo, evitando fumo e alcol, riducendo il consumo di grassi animali, sale e liquirizia, e preferendo cibi ricchi di magnesio e potassio;
- Tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi: alti livelli di colesterolo possono ostruire le arterie e aumentare il rischio di malattia coronarica e infarto. Cambiamenti nello stile di vita e farmaci (se necessari) possono abbassare il colesterolo. I trigliceridi sono un altro tipo di grasso nel sangue: livelli sballati possono anche aumentare il rischio di malattia coronarica, soprattutto nelle donne.
- Mantenere un peso corretto: essere in sovrappeso può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, in quanto spesso i chili in eccesso si accompagnano ad alti livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, ipertensione e diabete;
- Seguire una dieta sana: cercare di limitare i grassi saturi, i cibi ricchi di sodio e gli zuccheri aggiunti è fondamentale, come è fondamentale privilegiare frutta, verdura e cereali integrali;
- Fare esercizio fisico regolare: lo sport presenta molti vantaggi, incluso il rafforzamento del cuore e il miglioramento della circolazione;
- Limitare l’alcol: bere troppo alcol può aumentare la pressione sanguigna, e aggiunge calorie extra che possono causare aumento di peso;
- Non fumare: il fumo di sigaretta aumenta la pressione sanguigna e incrementa il rischio di infarto e ictus. Ovviamente smettere sarebbe la soluzione migliore per fare prevenzione;
- Gestire lo stress: lo stress può aumentare la pressione sanguigna e diventare un “trigger” per l’infarto. Inoltre, alcuni modi comuni per affrontare lo stress, come mangiare troppo, bere pesantemente e fumare, fanno male al cuore.
- Assicurarsi di dormire a sufficienza: se il sonno non è abbastanza, il rischio di ipertensione, obesità e diabete aumenta drasticamente. Queste tre cose possono aumentare il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari.