Malattie da viaggio: cosa sapere prima di partire per mete esotiche

Sole, mare cristallino, natura incontaminata, culture affascinanti: le mete esotiche offrono esperienze uniche e indimenticabili. Tuttavia, quando si viaggia in Paesi lontani, è importante informarsi anche sui possibili rischi per la salute. Alcune malattie, infatti, sono presenti solo in determinate aree del mondo e possono essere evitate con semplici precauzioni.

Cosa sapere prima di partire, dunque?

Malattie da viaggio, le precauzioni

Ogni destinazione ha i suoi rischi specifici. Prima di partire, consulta il sito del Ministero della Salute o della Farnesina (Viaggiare Sicuri) per conoscere vaccinazioni consigliate o obbligatorie, presenza di malattie endemiche (come malaria, dengue o febbre gialla) ed eventuali allerte sanitarie attive. Un appuntamento con un centro di medicina del viaggio è sempre una buona idea, soprattutto se viaggi in Africa, Asia o Sud America.

Tra le vaccinazioni più comuni per le mete esotiche troviamo:

  • epatite A e B
  • febbre tifoide
  • febbre gialla (obbligatoria per alcuni Paesi africani e sudamericani)
  • rabbia (in caso di viaggi in aree rurali o a contatto con animali)
  • meningite (per chi viaggia in zone a rischio, come il “cinturone della meningite” in Africa)

Per alcune zone a rischio, può essere prescritta anche una profilassi antimalarica, da iniziare prima della partenza e continuare durante e dopo il viaggio.

Per scegliere quali vaccinazione fare, e per fare le vaccinazioni obbligatorie, è necessario effettuare con anticipo un colloquio con il centro di medicina del viaggio più vicino.

Cibo, acqua e insetti

Molti problemi di salute in viaggio derivano da infezioni gastrointestinali. Per evitarle bevi solo acqua in bottiglia sigillata; evita il ghiaccio, i cibi crudi o poco cotti; lava sempre frutta e verdura con acqua potabile; porta con te disinfettanti per le mani e sali reidratanti.

Un altro aspetto a cui prestare particolarmente attenzione sono gli insetti. In alcune zone tropicali, infatti, le zanzare possono trasmettere malattie come dengue, zika, chikungunya o malaria. Per proteggerti usa repellenti efficaci (con DEET o Icaridina), indossa abiti lunghi e chiari, dormi sotto una zanzariera se necessario.

Kit di primo soccorso: cosa portare

Nel tuo beauty da viaggio non dovrebbero mancare:

  • disinfettanti e cerotti;
  • antipiretici e antinfiammatori
  • farmaci per disturbi intestinali
  • repellente per insetti
  • eventuali medicinali personali in quantità sufficiente

Inoltre, è fondamentale sapere che – in molti Paesi esotici – l’assistenza sanitaria è privata e molto costosa. Prima di partire, è dunque fondamentale stipulare un’assicurazione sanitaria che copra: spese mediche, farmaci e un eventuale rimpatrio sanitario.

Le malattie da viaggio più diffuse

Diarrea del viaggiatore

La diarrea del viaggiatore è la malattia più comune che si può contrarre durante un viaggi, tanto che riguarda un terzo dei viaggiatori in aree subtropicali. Si manifesta all’improvviso con feci acquose e crampi addominali, talvolta accompagnati da vomito e febbre. I batteri responsabili della diarrea del viaggiatore si assumono attraverso cibi e bevande contaminati. E, sebbene la contaminazione non possa mai essere evitata del tutto, il rischio si riduce notevolmente se si beve solo da bottiglie che si sono aperte personalmente. È quindi importante non bere acqua del rubinetto, né bevande da bottiglie già aperte, e non usare ghiaccio. Caffè e tè sono sicuri, purché l’acqua utilizzata per prepararli sia stata portata a ebollizione. Anche frutta e verdura lavate con acqua contaminata possono causare l’infezione, quindi è meglio evitare o mangiarle solo dopo averle cotte o fritte.

Infezioni respiratorie

Le infezioni respiratorie sono causate da virus o batteri. Due esempi comuni sono il raffreddore e l’influenza. L’infezione avviene respirando agenti patogeni presenti nell’aria. A volte ci si ammala anche a causa dell’aria condizionata, soprattutto se non è pulita e ben mantenuta. In questi casi, i patogeni si diffondono facilmente tra le persone che respirano l’aria raffreddata. Non vuoi prenderti un raffreddore o l’influenza durante il viaggio? Rinforza il sistema immunitario mangiando frutta e verdura a sufficienza (ma sempre con attenzione per evitare la diarrea del viaggiatore). E se l’aria condizionata del tuo alloggio non sembra ben tenuta, valuta di farne a meno e sopportare un po’ di caldo.

Cistite

La cistite colpisce soprattutto le donne e si manifesta con il bisogno frequente di urinare, spesso con dolore e piccole quantità di urina. I batteri che ne sono responsabili vivono normalmente nell’intestino. I fattori che aumentano il rischio di infezione sono i rapporti sessuali, il bere poco, il non svuotare completamente la vescica o il trattenere l’urina troppo a lungo. Durante i viaggi si tende spesso a bere poco o a rimandare la visita al bagno, e questo aumenta il rischio. Per prevenire la cistite anche in viaggio, valgono i consigli classici: urina appena ne senti il bisogno o dopo un rapporto, svuota sempre completamente la vescica e bevi almeno 2-3 litri d’acqua al giorno.

Febbre tifoide

La febbre tifoide è una malattia intestinale contagiosa diffusa in tutto il mondo, ma più comune in alcune zone di Asia e Africa. I batteri responsabili si trovano nel sangue, nelle urine e nelle feci di una persona infetta, che può trasmetterli ad altri senza lavarsi correttamente le mani dopo essere stata in bagno. Cibo, bevande, maniglie delle porte e superfici toccate dalla persona possono così veicolare il contagio. Dopo l’infezione, i sintomi si manifestano entro una o due settimane, con febbre, dolori addominali, mal di testa, macchie rosse sulla pelle, perdita di appetito, stitichezza e a volte anche diarrea.

Le precauzioni per evitare la febbre tifoide sono simili a quelle contro la diarrea del viaggiatore: mangiare solo cibi cotti o fritti e bere solo da bottiglie sigillate. È inoltre possibile proteggersi ulteriormente con il vaccino contro la febbre tifoide: con una sola iniezione si ottiene una protezione del 60–70% contro le forme gravi, valida per tre anni.

Malaria

Trasmessa dalle zanzare, la malaria è diffusa in Asia, Sud America e Africa. Di solito ci si ammala dieci-quattordici giorni dopo l’infezione. I sintomi iniziali sono simili a quelli influenzali: febbre, brividi, dolori muscolari e mal di testa. Si manifestano poi attacchi di febbre ricorrenti ogni 48 o 72 ore, a seconda del tipo di parassita. Per difendersi è necessario effettuare la profilassi antimalarica, che prevede l’assunzione orale di un farmaco prescritto dal medico, oltre a indossare abiti coprenti, applicare repellenti antizanzare e dormire sotto una zanzariera trattata con insetticida.

Dengue

La febbre dengue è un’infezione virale che si contrae anch’essa tramite la puntura di zanzare, in Paesi quali Africa, Caraibi, America Centrale e Meridionale e Sud-est asiatico. Nella maggior parte dei casi l’infezione non provoca sintomi ma, se si manifestano, compaiono dopo 3–14 giorni e includono: febbre alta improvvisa, mal di testa, nausea e vomito, mal di gola e tosse, dolori muscolari e articolari. In alcuni casi possono verificarsi complicazioni più gravi. La prevenzione si basa sulle stesse misure contro le zanzare valide per la malaria. A differenza della malaria, però, esiste un vaccino contro la dengue: si tratta di due dosi, a pagamento, da somministrare a distanza di almeno tre mesi.