Apnea ostruttiva del sonno: cause, sintomi e trattamenti
La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSA) è un disturbo comune, ma spesso non riconosciuto, causato dall’ostruzione, parziale o completa, delle vie aeree superiori durante il sonno e caratterizzato da frequenti risvegli, disturbi del sonno e conseguente eccessiva sonnolenza diurna.
Sebbene esistano vari tipi di apnee notturne, la sindrome da apnea ostruttiva del sonno è la più comune. Spesso causata da un’altra patologia (ipertensione, sindrome metabolica, diabete, insufficienza cardiaca, malattia coronarica, aritmie, ictus, ipertensione polmonare, disturbi neurocognitivi e dell’umore), provoca la riduzione momentanea del flusso di ossigeno nel sangue. I suoi sintomi includono russamento, sonnolenza ed episodi di apnea notturna.
Apnea ostruttiva del sonno: le cause
Esistono alterazioni anatomiche o funzionali delle vie aeree che possono provocare l’apnea ostruttiva del sonno. Tra queste rientrano:
- deviazioni del setto nasale
- mandibola piccola
- lingua grossa
- tonsille ipertrofiche
- adenoidi ingrossate
Inoltre, ci sono diversi fattori di rischio che possono predisporre il soggetto alla sindrome, quali:
- obesità
- abitudine al fumo
- uso eccessivo di sonniferi
- abuso di alcool, soprattutto la sera
Infine, le apnee ostruttive vengono associate a malattie croniche come ictus, ipertensione, malattie coronariche, diabete, fibrillazione atriale, insufficienza renale e broncopneumopatia cronica ostruttiva.
Sintomi e complicanze delle apnee ostruttive del sonno
La sindrome da apnea ostruttiva del sonno provoca un’attività respiratoria irregolare, la quale ha come conseguenza, mentre si dorme, il sonno agitato, risvegli bruschi, forte russamento e respiro affannato.
Questi sintomi notturni hanno ripercussioni anche durante il giorno, con episodi di sonnolenza eccessiva, difficoltà di concentrazione, cefalea e apatia.
Nel lungo termine, le apnee notturne possono portare a disturbi maggiori, come aritmie cardiache, patologie cardiovascolari, disturbi cognitivi e dell’umore, disturbi metabolici e ipertensione.
Come agire sull’apnea ostruttiva del sonno
Il trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno ha come scopo l’eliminazione o la riduzione del disturbo, anche se in molti casi ci troviamo di fronte ad una condizione cronica.
Il primo rimedio consiste in un cambiamento dello stile di vita. Laddove le cause della sindrome siano legate a problemi di peso, dimagrire gioverà molto. In caso di abitudine a bere alcool o a fumare prima di dormire, è necessario smettere. L’uso dei sonniferi deve essere ridotto, se non eliminato.
Per prevenire la chiusura delle vie aeree durante il sonno, il medico potrebbe consigliare l’uso di un CPAP, un dispositivo che include una maschera da indossare su naso e bocca, forzando costantemente il flusso di aria. Se si soffre di apnea notturna lieve, possono essere prescritti dispositivi orali di “avanzamento mandibolare” che impediscono alla lingua di bloccare la gola o di portare in avanti la mascella inferiore. Ciò può aiutare a mantenere aperte le vie aeree durante il sonno.
Se a scatenare il disturbo è un setto nasale deviato, tonsille e adenoidi gonfie o una mascella inferiore piccola che rende la gola troppo stretta, potrebbe essere necessario agire per via chirurgica.
Se sospetti di soffrire di apnea ostruttiva del sonno, presso il nostro centro è attivo un ambulatorio di otorinolaringoiatria diretto dal dott. Costantini Sergio. Prenota la tua visita, e richiedi un suo consulto.