Disturbi dell’udito: quali sono i più frequenti e quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra

I problemi dell’udito, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, riguardano circa il 20% della popolazione mondiale. Possono presentarsi in qualsiasi momento della vita, e assumere diverse forme.

Le principali sono l’ipoacusia o calo uditivo, gli acufeni, la sindrome di Ménière, la labirintite e le diverse forme di infezione che possono sopraggiungere, oltre all’orecchio tappato (la problematica più comune).

Vediamo dunque quali sono i disturbi dell’udito più diffusi, e come si manifestano. Ricordando che, presso il nostro centro, è attivo un ambulatorio di otorinolaringoiatria guidato dal dott. Paganini Giampietro.

Il calo uditivo

È forse il problema più diffuso ed è spesso legato all’invecchiamento. Il calo uditivo colpisce il 40% delle persone tra i 60 e i 69 anni, fino a raggiungere il 90% degli anziani sopra gli 80 anni, portando a problematiche non solo fisiche ma anche sociali. Diminuisce infatti la possibilità di rapportarsi, per via della paura di mostrare il problema.

L’acufene

L’acufene è uno dei disturbi più fastidiosi dell’udito: si tratta della percezione continua e insistente di fischi e ronzii nel condotto uditivo (nonostante fuori non ci sia nessun rumore). È riconosciuta come patologia ed è molto invalidante perché distoglie dalla concentrazione e non permette di riposare bene. Viene trattato in diversi modi, ma sempre sotto stretto controllo medico.

La sindrome di Ménière

Racchiude anche i due problemi elencati sopra: la sindrome di Ménière provoca vertigini, acufeni, ipoacusia e la sensazione di avere sempre l’orecchio pieno di qualcosa. Si presenta a intervalli di tempo non regolari e non si conoscono le esatte cause. L’unica certezza riconosciuta a livello scientifico è l’aumento del liquido presente nell’orecchio interno, una condizione nota come endolinfa.

La labirintite

La labirintite è l’infiammazione del labirinto, ovvero la parte interna dell’orecchio che è la sede dell’udito e dell’equilibrio. Caratterizzata da nausea, vomito e senso di vertigini, spesso è dovuta a un virus.

Infezioni all’orecchio

Tra i disturbi più comuni, le infezioni all’orecchio possono essere sia di origine batterica che virale e spesso possono degenerare in otite.

Orecchio tappato

Nella maggior parte dei casi l’orecchio tappato non è doloroso ma non permette di sentire bene, bensì tutto ovattato.

Ma quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra? Dopo i 30 anni sicuramente sarebbe meglio iniziare i controlli abitudinari per tenere sotto controllo il calo dell’udito. Per tutti gli altri problemi elencati, è sempre meglio sentire il parere di uno specialista che prescriverà la cura più adeguata.