Emicrania o cefalea? Come riconoscere i diversi tipi di mal di testa

L’ambulatorio di neurologia del Centro Salute Colleoni, guidato dal dott. Alessandro Romorini e dalla dott.ssa Maria Vittoria Calloni, è a disposizione del paziente che soffre di frequenti episodi di mal di testa.

Quello che comunemente viene definito “mal di testa” è un disturbo comunissimo, che affligge milioni di persone nel mondo e che tutti – almeno una volta nella vita – sperimentano. Tuttavia, non esiste un solo tipo di mal di testa (o di cefalea, come è più giusto definirla): a seconda della sua localizzazione, della sua durata, della frequenza e della sintomatologia è possibile fare una prima distinzione.

Innanzitutto, qual è la differenza tra cefalea ed emicrania?

La cefalea, molto diffusa e con netta prevalenza nelle donne, può essere primaria o secondaria:  la cefalea primaria non riconosce una causa organica responsabile del dolore

mentre  la cefalea secondaria è causata da malattie del sistema nervoso centrale.

Le principali forme di cefalea primaria sono rappresentate da :

  • emicrania con e senza aura
  • cefalea muscolo-tensiva
  • cefalea a grappolo

Come si manifesta l’emicrania

L’emicrania è una particolare tipologia di cefalea che colpisce maggiormente le donne (prevalenza 3:1). In genere il dolore interessa una parte del capo, è pulsante, talora si  associano nausea e vomito  e peggiora se si compiono movimenti bruschi.

Le cause dell’emicrania non sono del tutto note. Secondo gli esperti vi sono numerosi meccanismi responsabili del suo scatenamento: un susseguirsi tra contrazioni e dilatazioni dei vasi sanguigni che circondano il cervello, oppure una disfunzione dei sistemi di regolazione del dolore o – ancora – una maggior eccitabilità della corteccia cerebrale

A provocare tali alterazioni sono:

  • variazioni di tempo
  • odori intensi
  • cambi di stagione
  • alimenti quali alcol, insaccati, caffè e patatine confezionate
  • ciclo mestruale
  • menopausa
  • pillola anticoncezionale
  • stress
  • insonnia

Gli episodi di emicrania durano in genere 3-7 ore, ma possono protrarsi per giorni.

L’emicrania senza aura è la forma più’ comune  Se non si assumono farmaci, dura 4-72 ore e ha precise caratteristiche: localizzazione unilaterale, dolore pulsante e con intensità media o forte, limitazione alle attività fisiche quotidiane (camminare, salire le scale), presenza di nausea/vomito o di fotofobia/fonofobia.

L’emicrania con aura presenta all’esordio una sintomatologia (reversibile) visiva, sensitiva, della parola/linguaggio, dei movimenti, del tronco/encefalo, retinica. Ogni sintomo dura tra i 5 e i 60 minuti, almeno uno è unilaterale e – insieme o dopo l’aura – si manifesta la cefalea.

Altri tipi di cefalea primaria

A seconda di come si manifesta, la cefalea primaria può essere:

  • muscolo-tensiva
  • a grappolo

La cefalea muscolo-tensiva è la cefalea più comune. Causata dalla contrazione dei muscoli del collo, può manifestarsi in forma episodica (dalla durata di circa 20 minuti l’uno) oppure persistere più a lungo. Il dolore (lieve o moderato) è costante e può apparire come una sorta di “fascia” oppure un “casco”, o essere localizzato su entrambi i lati. Se si presenta ogni giorno si parla di cefalea tensiva cronica: a causarla sono di norma situazioni di stress o cattive abitudini (una postura scorretta, uno stile di vita troppo sedentario).

La cefalea a grappolo è più frequente nei maschi e si caratterizza per gli attacchi molto intensi, che compaiono improvvisamente e – a fronte di una durata limitata (tra i 15 minuti e le 3 ore) – sono decisamente dolorosi, brucianti e severi. Spesso tali attacchi si presentano allo stesso orario, di norma colpiscono una sola parte della testa (in genere la regione fronto-orbitaria ) e possono accompagnarsi a lacrimazione, congestione nasale e sensibilità alla luce.

Le cefalee secondarie sono invece dovute a:

  • trauma cranico e/o cervicali
  • disturbi vascolari cranici o cervicali
  • patologie intracraniche non vascolari
  • utilizzo di una sostanza psicotropa o la sua sospensione
  • infezioni
  • disturbi dell’omeostasi
  • disturbi a carico di cranio, collo, occhi, orecchie, naso, seni paranasali, denti, bocca o altre strutture facciali o craniche
  • disturbi psichiatrici

La terapia della fase acuta mira a ridurre rapidamente il dolore e i sintomi connessi. Si basa su farmaci analgesici, antiinfiammatori non steroidei, triptani e antiemetici. La terapia di prevenzione mira invece a ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi e si basa su farmaci betabloccanti, calcioantagonisti e antidepressivi. Utili anche terapie di rilassamento muscolare, e l’assunzione di alcune vitamine e sali minerali.

La terapia deve comunque essere mirata e personalizzata sul singolo paziente.

Se soffri di frequenti episodi di cefalea, l’ambulatorio di neurologia del Centro Salute Colleoni, guidato dal dott. Alessandro Romorini e dalla dott.ssa Maria Vittoria Calloni, è a tua disposizione per una prima visita e per l’individuazione del percorso terapeutico più adatto.